Ciao a tutti, questo blog nasce con l'idea, forse utopica, forse stupida, di migliorare quello che ascolta la gente, o almeno fargli conoscere della musica nuova che probabilmente non avrebbe mai ascoltato, per questo motivo ci troverete dentro di tutto.

Come vedete contiene materiale scaricabile gratuitamente da alcuni server on line, io lo metto volentieri a vostra disposizione cercando di essere il più veloce e preciso possibile, tuttavia può essere che alcuni link scadano o non siano più validi. se succede basta che me lo diciate e cercherò di risolvere il problema al più presto possibile.

P.s. poichè per caricare alcuni dischi avro bisogno di un account premium, vi chiedo di cliccare sui banner pubblicitari ogni tanto, in modo di aiutarmi a comprarlo

A causa dei TOF di Blogger i link si trovano nei commenti

Siccome vedo che il blog vi piace e lo visitate volentieri, vi chiedo per favore di cliccare anche sui banner pubblicitari a lato per da far in modo che noi possiamo comprare un nostro dominio, con minori restrizioni di carattere legale, così che vi possiamo offrire un servizio sempre migliore.
A voi non costa nulla, ci mettete 2 secondi, ma x noi vuol dire già abbastanza.
Grazie mille

sabato 10 dicembre 2011

Boys Noize - THE REMIXES (2004-2011)

Boys Noize è uno di quegli artisti talmente grandiosi che raramente sbaglia nella delicata ed altrettanto geniale arte del remix.
E in questa raccolta, in uscita a giorni, ne abbiamo una prova ulteriore.
infatti sono proposti in ordine sparso, alcuni dei migliori lavori di rielaborazione messi in atto da Alexander Ridha nel corso degli ultimi 7 anni.
Si passa dai Royksopp a Marilyn Manson, da Feist, rielaborata come nessuno ha mai saputo fare, creando un pezzo tra i più belli degli ultimi anni, ai Daft Punk, ai Chemical Brothers ad una nuova rivisitazione della splendida Arcadia di Apparat e chi più ne ha più ne metta.
Ben 24 tracce, unite da un filo comune di stampo elettronico, che danno un idea competa di come il mondo dell'electro si sia evoluti e rigenerato continuamente negli ultimi tempi, permettendo al giovane Dj di Amburgo di crearsi un proprio stile.
Non mi resta altro che consigliarvi caldamente l'ascolto e magari l'acnquisto di questo doppio cd, e di andare a vedere una delle sue spettacolarissime performance live. Io ho avuto la fortuna immensa di vederlo nel 2010 a Budapest insieme ad Erol Alkan e fidatevi, è stato pazzesco!
Buon Ascolto




CD1
1. Röyksopp ‘Happy Up Here (Boys Noize Remix)
2. Feist ‘My Moon My Man (Boys Noize Classic Mix)
3. Depeche Mode ‘Personal Jesus (Boys Noize Rework)
4. Late Of The Pier ‘Focker (Boys Noize Terror Re-Did)
5. N*E*R*D feat. Nelly Furtado ‘Hot-N-Fun (Boys Noize Remix)
6. Snoop Dogg ‘Sexual Eruption (Boys Noize Remix)
7. Cut Copy ’Lights & Music (Boys Noize Remix)
8. Modeselektor feat. Nazizi & Abbas ‘Monkey Flip (Boys Noize Remix)
9. Sebastien Tellier ‘L’Amour Et La Violence (Boys Noize Main Version)
10. Editors ’You Don’t Know Love (Boys Noize Classic Mix)
11. David Lynch ‘Good Day Today (Boys Noize Remix)
12. Justice ‘Phantom Pt. II (Boys Noize ‘Unreleased’ Turbine Remix)
CD2
1. The Chemical Brothers ‘Swoon (Boys Noize Summer Remix)
2. Teenage Bad Girl ‘Cocotte (Boys Noize Rework)
3. Scissor Sisters ‘Invisible Light (Boys Noize Remix)
4. Daft Punk ‘End Of Line (Boys Noize Remix)
5. Gonzales ‘Working Together (Boys Noize Dub Mix)
6. Marilyn Manson ‘Putting Holes In Happiness (Boys Noize Remix)
7. Charlotte Gainsbourg ‘Trick Pony (Boys Noize Remix)
8. Kaiser Chiefs ‘Everyday I Love You Less And Less (Boys Noize Remix)
9. Djedjotronic feat. Spoek ‘Dirty & Hard (Boys Noize’s Jump If You’re An Idiot Mix)
10. Maurice ‘This Is Acid (Boys Noize Rework)
11. Para One ‘Dudun-Dun (Boys Noize Remix)
12. Apparat ‘Arcadia (Boys Noize Reprise)

LINK:Filesonic
          Fileserve

venerdì 25 novembre 2011

MASCARA @ Medimex con TAKE AWAY SOUNDS


Buongiorno a tutti...
Oggi ci è arrivata una mail di una band di cui abbiamo già sentito parlare e pensiamo che se ne sentirà parlare più spesso a breve, con l'uscita del loro nuovo disco (previsto per marzo 2012).. Qualcuno l'ha già sentito in anteprima e dice che è davvero un "capolavoro".. ci fidiamo?




Intanto possiamo ascoltarci il loro primo ep datato 2010 "L'Amore e la Filosofia" qui: http://www.rockit.it/lucantonio/album/lamore-e-la-filosofia-ep/12623
E se vi state chiedendo cosa diceva quella mail, vi farò un bel copia/incolla senza filtri!
Nell'attesa del loro 1° Album, "Tutti Usciamo Di Casa", previsto per Marzo 2012, la band di Varese presenta in esclusiva al MEDIMEX/MEI (25/27 Novembre - Bari) una rielaborazione acustica della title track per Take Away Sounds - Suoni Da Asporto, progetto ispirato ai francesi de La Blogothèque.
Il video sarà on-line il 28 Novembre sul sito www.takeawaysounds.it
Il progetto Mascara è pronto sulla rampa di lancio. L'atteso primo album ufficiale “Tutti usciamo di casa”arriverà con la bella stagione, nel marzo del 2012, ma intanto la band inizia ad uscire piano piano allo scoperto dopo l'ottimo EP “L'Amore e La Filosofia” del 2010. Il primo passo è un video esclusivo girato per il progetto Take Away Sounds – Suoni da Asporto, che si ispira ai cugini d'Oltralpe de La Blogotheque. In cosa consiste? Un video TAS è un docu-clip registrato in piano sequenza e presa diretta in cui gli artisti si esibiscono per sé stessi, raccontando musica, sentimenti e personalità, una performance musicale da prendere e portare dove si vuole: anche molto lontano !
“Suoni Da Asporto” verrà presentato ufficialmente dal 25 al 27 novembre al Medimex, la Fiera delle Musiche del Mediterraneo a Bari (stand 15), dove verranno mostrati tutti i video girati fino ad oggi dai giovani ideatori pugliesi del format. Tra questi quello dei Mascara, un'esclusiva rivisitazione acustica del brano “Tutti usciamo di casa”, registrato nella suggestiva atmosfera del Conservatorio G.Verdi di Milano.
Il video sarà disponibile da lunedì 28 novembre sul sito www.takeawaysounds.it
Il filo che unisce tutto il nuovo lavoro è la new-wave, un sound che per i MasCara vuol dire passione. Si punta a raccogliere il testimone di band italiane che hanno fatto la storia del genere, come Diaframma, i primi Litfiba, affacciandosi fino agli Scisma ed alla tradizione cantautorale italiana, con uno sguardo nella terra d'Albione di Cure ed Editors. Un passaggio che dovrebbe avvenire quasi naturalmente, come accade nel mondo anglosassone, ma che nell'Italia dove ai giovani non viene concesso di cavalcare il loro tempo, è molto più complicato. Rivalsa, ma anche voglia di comunicare tra generazioni diverse, di padre in figlio: un grazie a chi è venuto prima, parlando a chi si trova ad affrontare il passaggio all'età adulta oggi, fino a tramandare il messaggio a chi verrà dopo di noi.
LINKS

MASCARA WEBSITE: http://www.mascarawave.it


MASCARA TWITTER: http://twitter.com/#!/mascarawave

MASCARA SOUNDCLOUD: http://soundcloud.com/mascarawave

Detto questo che altro dire? Attendiamo con molta curiosità altre news da questa giovane band promettente!!!



domenica 20 novembre 2011

RADIOHEAD TKOL REMIX NOVEMBER

Oltre alla notizia splendida del loro tour in Italia, Thom Yorke e soci ci regalano anche  delle nuove tracce, o meglio dei nuovi remix prodotti da Anstam, Jamie XX e Nathan Fake, non contenuti nel predenete TKOL Remixes per motivi di tempo.

venerdì 18 novembre 2011

PROLET - INDIETROLL

Finalmente, dopo una lunga attesa, è uscito il primo Ep dei miei amici Prolet, di cui vi avevo già parlato lo scorso gennaio.


Si intitola Indietroll ed è autoprodotto in collaborazione con Andrea De Poi (Push Button Gently, Przevalski) che sia ha fornito loro supporto tecnico sia ha suonato le parti di batteria presenti.
Contiene ben 7 pezzi, non pochi per un Ep, tra cui una cover di "L'Egoista" dei sempre amati e fighissimi Zen Circus.
Beh penserete, i pezzi si assomiglieranno un po' tutti, i Prolet ascoltano gli Zen, faranno musica come loro. E invece no.
Ogni pezzo infatti è a se stante e pur seguendo un sentiero comune denota una vena artistica invidiabile.
I testi son ben scrittti, con un linguaggio non banale, e una parte musicale ricercata, che spazia dal folk rock italiano al sonorità più elettroniche agli anni '60-70, magari  non particolarmente ricca di suoni ma che ben si amalgama nel contesto, creando nel complesso un effetto finale di livello molto alto per una giovane band, sebbene apparentemente un po'semplice ad un primo ascolto.
Passando ad un'analisi più approfondita delle varie canzoni un merito particolare va alla title track Indietroll, che come sonorità ricorda un po' gli Zen circus ed ha un testo che non ha niente da invidiare a quelli del buon Appino per grado di lucida e ironica critica della realtà e della società odierna, intesa nel suo senso più puro, cioè parlando della vita di tutti i giorni.

Nel secondo pezzo del disco invece "Ho torto e marcio" il gruppo cambia completamente il genere, passando da un pezzo acustico a un suono che ricorda a mio avviso alcuni suoni elettronici anni 80-90 (e anche un po gli 883 in realtà, ma non stiamo qui a sindacare il perchè), figo perchè in parte inaspettato ma a mio avviso quello venuto peggio in tutto il disco, ma forse perchè la sonorutà non mi garba gran che.

Siccome non mi sembra giusto spiegarvi e commentare tutti i pezzi vi parlerò solo di un altro, il numero 4 dell'Ep, intitolato "Lezioni di anatomia", forse la mia preferita. Si torna a sonorità più consone alla band e abituali, più folk-rock, con un testo che ricorda in parte Elio e le Storie tese e in parte certo cantautorato italiano contemporaneo che va da Brunori S.a.s. a Dente.

Che altro dire, non voglio rovinarvi il piacere di ascoltare questa bella produzione, artigianale ma ben realizzata, augurando a questo giovane duo (trio) di poter esprimere la loro arte e far sentire la propria voce ad un pubblico sempre più vasto. Le carte secondo me ce le hanno tutte per emergere, quindi speriamo che la sorte sia dalla loro.
Buon Ascolto

P.S. potrebbe sembrare che questa recensione sia stata scritta per elogiare solamente il disco dei Prolet perchè amici, ma fidatevi che il disco spacca davvero. E parecchio.


Tracklist

1. Indietroll
2. Ho torto e marcio
3. Abbracciami
4. Lezioni di Anatomia
5. Speciale Per Me
6. La canzone del castagno
7. L'egoista (Zen Circus Cover)




Link: INDIETROLL
Streaming: ROCKIT



domenica 13 novembre 2011

Ane Brun - It All Starts with One (2011)


Ci sono quelle sere in cui non sai cosa fare e allora inizi a spulciare video per la rete, uno tira l'altro, e alla fine arrivi a uno che metti in loop e non riesci a smettere di ascoltare. A me è successo qualche mese fa quando ho trovato il video di una certa Ane Brun, classica ragazza norvegese (alta, bionda, robusta), cantare una della mie canzoni preferite di Bjork, “Joga”, davanti alla cantante stessa in occasione della sua premiazione per il “Polar Music Prize 2010”, in una performance davvero toccante (tant'è che alla fine qualche lacrima scende anche a Bjork). E allora ti metti a cercare informazioni e scopri che tale Ane Brunvoll ha già pubblicato 4 album in studio, 4 album live con annessi dvd e che è stata voluta da Peter Gabriel come corista per il suo ultimo tour. La curiosità sale e che fai a questo punto? Ovviamente ti compri il suo ultimo album uscito da poco e lo ascolti con molta attenzione.

“It All Starts With One” (uscito il 24/10 in Uk e il 1/11 in America, già al primo posto delle classifiche in Norvegia da settembre) è un album nordico, caldo nei toni ma allo stesso tempo freddo negli arrangiamenti minimali ma ottimamente studiati, come a ricordarci il paese di provenienza, grandi panorami freddi ma dove si può apprezzare con più piacere il calore di un fuoco dentro casa.

L'album, molto curato nell'aspetto ritmico che balza subito all'orecchio, si apre con una canzone (“These Days”) rappresentativa dell'intero lavoro, da cui si può capire che direzione ha intenzione di intraprendere l'artista lungo le 10 tracce che compongono il disco. Grandi ambienti, percussioni ipnotiche ma non invasive, tastiere di sottofondo ma soprattutto una voce piena, dolce e un po' malinconica. Nella seconda traccia “Words” compare un chitarra acustica, suonata rigorosamente da Ane (come su tutto il disco) a ricordarci la natura di musicista chitarra-voce della cantautrice. A seguire si trova poi “Worship”, secondo singolo che vanta una collaborazione con lo svedese José Gonzàles, dove le voci dei due cantanti si alternano e si sovrappongono a creare una piccola perla all'interno del disco. “Do You Remember” è il primo singolo estratto dall'album, per la sua vena più pop e “commerciabile”. 3 minuti e 12 secondi in cui la cantante ricorda un amore ormai passato e chiede all'ipotetico partner se anche lui ricorda “the stories I told you/ how I always said forever/ when you asked me to stay true”. Il tutto condito da un forte apparato ritmico (dal vivo reso con due batterie e la tastierista ai timpani) e un semplice basso che fanno egregiamente il loro lavoro (da notare la presenza della coppia First Aid Kit ai cori). A seguire “What's Happening With You and Him”, altro pezzo dai toni malinconici che ben si inserisce nella scaletta del disco. “Lifeline” è uno dei pezzi più dolci e intimistici del disco, forse il pezzo più bello, dove la voce di Ane viene accompagnata solamente da una chitarra, dove le batterie vengono lasciate da parte e il ritmo dell'intero album si spezza per un attimo di intensa delicatezza. Ma se pensavate che questo pezzo precludeva a dei toni più calmi vi sbagliavate, infatti, a seguire, la title track “One” non lascia spazio a troppi sentimentalismi. Ritmo serrato e melodie incalzanti stanno alla base di questo brano dove la bella Ane canta del tutto che proviene da qualcosa e da qualche parte (“stones from dust/ anger from fear / poetry from heartbeats/ revolution from dreams”). “The Light from One” ci fa iniziare il cammino verso la fine del disco e dove riprendono i toni un po' malinconici di un amore andato a male (“I'm holding your torch/ I won't hold it no more/ I'll need both hands/ to hold my own”). In “Oh Love” ritroviamo la chitarra acustica di Ane a fare da principale accompagnamento ad un'altra delicata canzone. Infine “Undertow” si apre con un pianoforte a cui si aggiunge la voce della cantautrice e pian piano altri strumenti in un crescendo sempre più intenso (“ Let me float/ lead me out to sea/ let me go/ let me rise towards the sky/ let me take the light/ let the shore disappear from sight/ I'm caught in your undertow”).
Che dire dunque? Un album di un'estrema dolcezza, da ascoltare in una giornata fredda, un po' malinconica, facendo attenzione a non farsi buttare troppo giù. Ane Brun con questo lavoro ha esplorato, pur rimanendo all'interno del “pop”, delle “tematiche sonore” molto interessanti e a mio avviso molto valide.
Da una parte la semplicità degli arrangiamenti quasi scarni che se ascoltati attentamente ne dimostrano la grande attenzione dedicatagli, dall'altra parte una grande cura nei particolari dei suoni e del tanto sopracitato apparato ritmico che fanno di questo album una vera perla da non farsi sfuggire.

E se finito l'ascolto del disco avete voglia di altri brani (e non avete voglia di far ripartire il disco dall'inizio), basta comprarsi l'edizione speciale a due dischi che contiene altri 8 brani (probabilmente esclusi dall'album vero e proprio) che per poco più di 10€ potete trovare su amazon.co.uk (pare che in Italia il disco non sia ancora uscito).Dunque come lasciarvi? Preparatevi un tè caldo, mettetevi sul divano in completa tranquillità e buon ascolto!



CD1:
01 – These Days
02 – Words
03 – Worship
04 – Do you Remember
05 – What’s Happening With you and him
06 – Lifeline
07 – One
08 – The Light From one
09 – Oh Love
10 – Undertow
CD2:
01 – Dirty Windshield
02 – Take it Slow
03 – One Last try
04 – Queen and King
05 – Du Grater sa Store Tara
06 – I Would Hurt a fly
07 – Another World
08 – Alfonsia Yelmar







mercoledì 9 novembre 2011

Vinicio Capossela - MARINAI, PROFETI E BALENE

Torno a scrivervi dopo più di un mese, purtroppo per problemi legati allo studio sono stato un po' lontano dal blog ma d'ora in poi prometto che srò più presente, e lo faccio per parlarvi di un disco, anzi per meglio dire di due dischi visto che è uscito un edizione doppia.
L'album in questione è la nuova creatura di Vinicio Capossela, per chi di non lo conoscesse Capossela è un artista straordinario, un cantastorie nel vero senso della parola, un poeta capace di trasformare storie semplici in meravigliosi gioielli musicali.
Bene ora veniamo al disco, dopo Verdena e Jovanotti, anche Capossela pubblica un album doppio un album che trasuda in ogni noda l'eco dei paesi di mare, di storie di pescatori e pesci, non snaturando mai quella che è l'essenza di ogni disco di Vinicio.
Inutile recensirvi canzone per canzone in quanto ognuna di esse è un piccolo mondo a sè.
Buon ascolto.

domenica 30 ottobre 2011

The Beach Boys - The Smile Sessions


Quasi 45 per riuscire a completare un album e a donarlo al pubblico non sono proprio pochi. Ma questa è la storia di Smile, LP dei Beach Boys che doveva verde la luce nel 68 e che invece la vedrà soltanto ora.

Ma torniamo per un attimo indietro nel tempo è il 1966 e Brian Wilson, mente geniale dietro alla macchina Beach Boys, ha appena ultimato quello che viene unanimemente definito il capolavoro del gruppo: Pet Sounds. Dall'altra parte dell'oceano i 4 di Liverpool lo ascoltano e per rispondere degnamente si mettono a scrivere Revolver. Già questo basterebbe per capire il clima di sfida e rincorsa presente fra i due gruppi, ma la vicenda non finisce qui. Dopo Revolver l'unica ragione di vita di Wilson è di creare l'opera perfetta e la canzone perfetta, e manco a dirlo ci riesce, o per meglio dire ci riesce in parte. Wilson lavora ad un brano per quasi 8 mesi da febbraio a settembre del 66, utilizzando tutte le sue energie, registrando centinaia di nastri, incidendo tracce vocali sovrapposte giocando a tagliare e cucire parti in modo maniacale. Il risultato finale è quel capolavoro conosciuto al mondo con il titolo Good Vibrations.

Con un solo brano Wilson riesce a raggiungere e superare i rivali d'oltre oceano reinventando completamente il concetto di musica pop. Da questo momento in poi lavorerà per costruire un album all'altezza di questo brano. I Beatles lanciati in questa sfida senza fine pubblicarono Sgt. Pepper, a mio modesto vedere però nessuna delle tracce presenti nel disco riesce neanche minimamente raggiungere la bellezza di Good Vibrations.

Veniamo alle note dolenti. Wilson sempre più isolato e sempre più solo dedica ed impegna ogni istante della propria vita a cercare di completare Smile, questo il nome deciso per il titolo dell'album, restando a poco a poco prigioniero della propria mente. Le pressioni della casa discografica non fecero altro che accrescere la tensione interna al gruppo, questo unita alla insoddisfazione di Wilson nel non riuscire a terminare il suo capolavoro e all'uso sempre più massiccio di droghe fece si che il progetto Smile venne abbandonato e i brani registrati gettati un po' alla rinfusa negli album successivi.

Smile per più di 40 anni è arrivato agli ascoltatori solo attraverso bootleg, ma finalmente ora che Brian si è ripreso il suo gioiello e ha deciso di completarlo e riordinarlo, lo possiamo ascoltare in tutto il suo splendore. Una piccola rivincita che arriva con qualche anno di ritardo insomma. Buon ascolto.

Tracklist:

CD 1
1 Our Prayer
2 Gee
3 Heroes and Villains
4 Do You Like Worms (Roll Plymouth Rock)
5 I’m in Great Shape
6 Barnyard
7 My Only Sunshine (The Old Master Painter / You Are My Sunshine)
8 Cabin Essence
9 Wonderful
10 Look (Song for Children)
11 Child Is Father of the Man
12 Surf’s Up
13 I Wanna Be Around / Workshop
14 Vega-Tables
15 Holidays
16 Wind Chimes 3:06
17 The Elements: Fire (Mrs. O’Leary’s Cow)
18 Love to Say Da Da
19 Good Vibrations

Bonus tracks
20 You’re Welcome
21 Heroes and Villains (Stereo Mix)
22 Heroes and Villains Sections (Stereo Mix)
23 Vega-Tables Demo
24 He Gives Speeches
25 Smile Backing Vocals Montage
26 Surf’s Up 1967 (Solo Version)
27 Psycodelic Sounds: Brian Falls Into a Piano

CD 2
1 Our Prayer “Dialog” (9/19/66)
2 Heroes and Villains: Part 1
3 Heroes and Villains: Part 2
4 Heroes and Villains: Children Were Raised (1/27/67)
5 Heroes and Villains: Prelude to Fade (2/15/67)
6 My Only Sunshine (11/14/66)
7 Cabin Essence (10/3/66)
8 Surf’s Up: 1st Movement (11/4/66)
9 Surf’s Up: Piano Demo (12/15/66)
10 Vega-Tables: Fade (4/12/67)
11 The Elements: Fire Session (11/28/66)
12 Cool, Cool Water (Version 2) (10/26-10/29/67)
13 Good Vibrations Session Highlights





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