Ciao a tutti, questo blog nasce con l'idea, forse utopica, forse stupida, di migliorare quello che ascolta la gente, o almeno fargli conoscere della musica nuova che probabilmente non avrebbe mai ascoltato, per questo motivo ci troverete dentro di tutto.

Come vedete contiene materiale scaricabile gratuitamente da alcuni server on line, io lo metto volentieri a vostra disposizione cercando di essere il più veloce e preciso possibile, tuttavia può essere che alcuni link scadano o non siano più validi. se succede basta che me lo diciate e cercherò di risolvere il problema al più presto possibile.

P.s. poichè per caricare alcuni dischi avro bisogno di un account premium, vi chiedo di cliccare sui banner pubblicitari ogni tanto, in modo di aiutarmi a comprarlo

A causa dei TOF di Blogger i link si trovano nei commenti

Siccome vedo che il blog vi piace e lo visitate volentieri, vi chiedo per favore di cliccare anche sui banner pubblicitari a lato per da far in modo che noi possiamo comprare un nostro dominio, con minori restrizioni di carattere legale, così che vi possiamo offrire un servizio sempre migliore.
A voi non costa nulla, ci mettete 2 secondi, ma x noi vuol dire già abbastanza.
Grazie mille

sabato 10 dicembre 2011

Boys Noize - THE REMIXES (2004-2011)

Boys Noize è uno di quegli artisti talmente grandiosi che raramente sbaglia nella delicata ed altrettanto geniale arte del remix.
E in questa raccolta, in uscita a giorni, ne abbiamo una prova ulteriore.
infatti sono proposti in ordine sparso, alcuni dei migliori lavori di rielaborazione messi in atto da Alexander Ridha nel corso degli ultimi 7 anni.
Si passa dai Royksopp a Marilyn Manson, da Feist, rielaborata come nessuno ha mai saputo fare, creando un pezzo tra i più belli degli ultimi anni, ai Daft Punk, ai Chemical Brothers ad una nuova rivisitazione della splendida Arcadia di Apparat e chi più ne ha più ne metta.
Ben 24 tracce, unite da un filo comune di stampo elettronico, che danno un idea competa di come il mondo dell'electro si sia evoluti e rigenerato continuamente negli ultimi tempi, permettendo al giovane Dj di Amburgo di crearsi un proprio stile.
Non mi resta altro che consigliarvi caldamente l'ascolto e magari l'acnquisto di questo doppio cd, e di andare a vedere una delle sue spettacolarissime performance live. Io ho avuto la fortuna immensa di vederlo nel 2010 a Budapest insieme ad Erol Alkan e fidatevi, è stato pazzesco!
Buon Ascolto




CD1
1. Röyksopp ‘Happy Up Here (Boys Noize Remix)
2. Feist ‘My Moon My Man (Boys Noize Classic Mix)
3. Depeche Mode ‘Personal Jesus (Boys Noize Rework)
4. Late Of The Pier ‘Focker (Boys Noize Terror Re-Did)
5. N*E*R*D feat. Nelly Furtado ‘Hot-N-Fun (Boys Noize Remix)
6. Snoop Dogg ‘Sexual Eruption (Boys Noize Remix)
7. Cut Copy ’Lights & Music (Boys Noize Remix)
8. Modeselektor feat. Nazizi & Abbas ‘Monkey Flip (Boys Noize Remix)
9. Sebastien Tellier ‘L’Amour Et La Violence (Boys Noize Main Version)
10. Editors ’You Don’t Know Love (Boys Noize Classic Mix)
11. David Lynch ‘Good Day Today (Boys Noize Remix)
12. Justice ‘Phantom Pt. II (Boys Noize ‘Unreleased’ Turbine Remix)
CD2
1. The Chemical Brothers ‘Swoon (Boys Noize Summer Remix)
2. Teenage Bad Girl ‘Cocotte (Boys Noize Rework)
3. Scissor Sisters ‘Invisible Light (Boys Noize Remix)
4. Daft Punk ‘End Of Line (Boys Noize Remix)
5. Gonzales ‘Working Together (Boys Noize Dub Mix)
6. Marilyn Manson ‘Putting Holes In Happiness (Boys Noize Remix)
7. Charlotte Gainsbourg ‘Trick Pony (Boys Noize Remix)
8. Kaiser Chiefs ‘Everyday I Love You Less And Less (Boys Noize Remix)
9. Djedjotronic feat. Spoek ‘Dirty & Hard (Boys Noize’s Jump If You’re An Idiot Mix)
10. Maurice ‘This Is Acid (Boys Noize Rework)
11. Para One ‘Dudun-Dun (Boys Noize Remix)
12. Apparat ‘Arcadia (Boys Noize Reprise)

LINK:Filesonic
          Fileserve

venerdì 25 novembre 2011

MASCARA @ Medimex con TAKE AWAY SOUNDS


Buongiorno a tutti...
Oggi ci è arrivata una mail di una band di cui abbiamo già sentito parlare e pensiamo che se ne sentirà parlare più spesso a breve, con l'uscita del loro nuovo disco (previsto per marzo 2012).. Qualcuno l'ha già sentito in anteprima e dice che è davvero un "capolavoro".. ci fidiamo?




Intanto possiamo ascoltarci il loro primo ep datato 2010 "L'Amore e la Filosofia" qui: http://www.rockit.it/lucantonio/album/lamore-e-la-filosofia-ep/12623
E se vi state chiedendo cosa diceva quella mail, vi farò un bel copia/incolla senza filtri!
Nell'attesa del loro 1° Album, "Tutti Usciamo Di Casa", previsto per Marzo 2012, la band di Varese presenta in esclusiva al MEDIMEX/MEI (25/27 Novembre - Bari) una rielaborazione acustica della title track per Take Away Sounds - Suoni Da Asporto, progetto ispirato ai francesi de La Blogothèque.
Il video sarà on-line il 28 Novembre sul sito www.takeawaysounds.it
Il progetto Mascara è pronto sulla rampa di lancio. L'atteso primo album ufficiale “Tutti usciamo di casa”arriverà con la bella stagione, nel marzo del 2012, ma intanto la band inizia ad uscire piano piano allo scoperto dopo l'ottimo EP “L'Amore e La Filosofia” del 2010. Il primo passo è un video esclusivo girato per il progetto Take Away Sounds – Suoni da Asporto, che si ispira ai cugini d'Oltralpe de La Blogotheque. In cosa consiste? Un video TAS è un docu-clip registrato in piano sequenza e presa diretta in cui gli artisti si esibiscono per sé stessi, raccontando musica, sentimenti e personalità, una performance musicale da prendere e portare dove si vuole: anche molto lontano !
“Suoni Da Asporto” verrà presentato ufficialmente dal 25 al 27 novembre al Medimex, la Fiera delle Musiche del Mediterraneo a Bari (stand 15), dove verranno mostrati tutti i video girati fino ad oggi dai giovani ideatori pugliesi del format. Tra questi quello dei Mascara, un'esclusiva rivisitazione acustica del brano “Tutti usciamo di casa”, registrato nella suggestiva atmosfera del Conservatorio G.Verdi di Milano.
Il video sarà disponibile da lunedì 28 novembre sul sito www.takeawaysounds.it
Il filo che unisce tutto il nuovo lavoro è la new-wave, un sound che per i MasCara vuol dire passione. Si punta a raccogliere il testimone di band italiane che hanno fatto la storia del genere, come Diaframma, i primi Litfiba, affacciandosi fino agli Scisma ed alla tradizione cantautorale italiana, con uno sguardo nella terra d'Albione di Cure ed Editors. Un passaggio che dovrebbe avvenire quasi naturalmente, come accade nel mondo anglosassone, ma che nell'Italia dove ai giovani non viene concesso di cavalcare il loro tempo, è molto più complicato. Rivalsa, ma anche voglia di comunicare tra generazioni diverse, di padre in figlio: un grazie a chi è venuto prima, parlando a chi si trova ad affrontare il passaggio all'età adulta oggi, fino a tramandare il messaggio a chi verrà dopo di noi.
LINKS

MASCARA WEBSITE: http://www.mascarawave.it


MASCARA TWITTER: http://twitter.com/#!/mascarawave

MASCARA SOUNDCLOUD: http://soundcloud.com/mascarawave

Detto questo che altro dire? Attendiamo con molta curiosità altre news da questa giovane band promettente!!!



domenica 20 novembre 2011

RADIOHEAD TKOL REMIX NOVEMBER

Oltre alla notizia splendida del loro tour in Italia, Thom Yorke e soci ci regalano anche  delle nuove tracce, o meglio dei nuovi remix prodotti da Anstam, Jamie XX e Nathan Fake, non contenuti nel predenete TKOL Remixes per motivi di tempo.

venerdì 18 novembre 2011

PROLET - INDIETROLL

Finalmente, dopo una lunga attesa, è uscito il primo Ep dei miei amici Prolet, di cui vi avevo già parlato lo scorso gennaio.


Si intitola Indietroll ed è autoprodotto in collaborazione con Andrea De Poi (Push Button Gently, Przevalski) che sia ha fornito loro supporto tecnico sia ha suonato le parti di batteria presenti.
Contiene ben 7 pezzi, non pochi per un Ep, tra cui una cover di "L'Egoista" dei sempre amati e fighissimi Zen Circus.
Beh penserete, i pezzi si assomiglieranno un po' tutti, i Prolet ascoltano gli Zen, faranno musica come loro. E invece no.
Ogni pezzo infatti è a se stante e pur seguendo un sentiero comune denota una vena artistica invidiabile.
I testi son ben scrittti, con un linguaggio non banale, e una parte musicale ricercata, che spazia dal folk rock italiano al sonorità più elettroniche agli anni '60-70, magari  non particolarmente ricca di suoni ma che ben si amalgama nel contesto, creando nel complesso un effetto finale di livello molto alto per una giovane band, sebbene apparentemente un po'semplice ad un primo ascolto.
Passando ad un'analisi più approfondita delle varie canzoni un merito particolare va alla title track Indietroll, che come sonorità ricorda un po' gli Zen circus ed ha un testo che non ha niente da invidiare a quelli del buon Appino per grado di lucida e ironica critica della realtà e della società odierna, intesa nel suo senso più puro, cioè parlando della vita di tutti i giorni.

Nel secondo pezzo del disco invece "Ho torto e marcio" il gruppo cambia completamente il genere, passando da un pezzo acustico a un suono che ricorda a mio avviso alcuni suoni elettronici anni 80-90 (e anche un po gli 883 in realtà, ma non stiamo qui a sindacare il perchè), figo perchè in parte inaspettato ma a mio avviso quello venuto peggio in tutto il disco, ma forse perchè la sonorutà non mi garba gran che.

Siccome non mi sembra giusto spiegarvi e commentare tutti i pezzi vi parlerò solo di un altro, il numero 4 dell'Ep, intitolato "Lezioni di anatomia", forse la mia preferita. Si torna a sonorità più consone alla band e abituali, più folk-rock, con un testo che ricorda in parte Elio e le Storie tese e in parte certo cantautorato italiano contemporaneo che va da Brunori S.a.s. a Dente.

Che altro dire, non voglio rovinarvi il piacere di ascoltare questa bella produzione, artigianale ma ben realizzata, augurando a questo giovane duo (trio) di poter esprimere la loro arte e far sentire la propria voce ad un pubblico sempre più vasto. Le carte secondo me ce le hanno tutte per emergere, quindi speriamo che la sorte sia dalla loro.
Buon Ascolto

P.S. potrebbe sembrare che questa recensione sia stata scritta per elogiare solamente il disco dei Prolet perchè amici, ma fidatevi che il disco spacca davvero. E parecchio.


Tracklist

1. Indietroll
2. Ho torto e marcio
3. Abbracciami
4. Lezioni di Anatomia
5. Speciale Per Me
6. La canzone del castagno
7. L'egoista (Zen Circus Cover)




Link: INDIETROLL
Streaming: ROCKIT



domenica 13 novembre 2011

Ane Brun - It All Starts with One (2011)


Ci sono quelle sere in cui non sai cosa fare e allora inizi a spulciare video per la rete, uno tira l'altro, e alla fine arrivi a uno che metti in loop e non riesci a smettere di ascoltare. A me è successo qualche mese fa quando ho trovato il video di una certa Ane Brun, classica ragazza norvegese (alta, bionda, robusta), cantare una della mie canzoni preferite di Bjork, “Joga”, davanti alla cantante stessa in occasione della sua premiazione per il “Polar Music Prize 2010”, in una performance davvero toccante (tant'è che alla fine qualche lacrima scende anche a Bjork). E allora ti metti a cercare informazioni e scopri che tale Ane Brunvoll ha già pubblicato 4 album in studio, 4 album live con annessi dvd e che è stata voluta da Peter Gabriel come corista per il suo ultimo tour. La curiosità sale e che fai a questo punto? Ovviamente ti compri il suo ultimo album uscito da poco e lo ascolti con molta attenzione.

“It All Starts With One” (uscito il 24/10 in Uk e il 1/11 in America, già al primo posto delle classifiche in Norvegia da settembre) è un album nordico, caldo nei toni ma allo stesso tempo freddo negli arrangiamenti minimali ma ottimamente studiati, come a ricordarci il paese di provenienza, grandi panorami freddi ma dove si può apprezzare con più piacere il calore di un fuoco dentro casa.

L'album, molto curato nell'aspetto ritmico che balza subito all'orecchio, si apre con una canzone (“These Days”) rappresentativa dell'intero lavoro, da cui si può capire che direzione ha intenzione di intraprendere l'artista lungo le 10 tracce che compongono il disco. Grandi ambienti, percussioni ipnotiche ma non invasive, tastiere di sottofondo ma soprattutto una voce piena, dolce e un po' malinconica. Nella seconda traccia “Words” compare un chitarra acustica, suonata rigorosamente da Ane (come su tutto il disco) a ricordarci la natura di musicista chitarra-voce della cantautrice. A seguire si trova poi “Worship”, secondo singolo che vanta una collaborazione con lo svedese José Gonzàles, dove le voci dei due cantanti si alternano e si sovrappongono a creare una piccola perla all'interno del disco. “Do You Remember” è il primo singolo estratto dall'album, per la sua vena più pop e “commerciabile”. 3 minuti e 12 secondi in cui la cantante ricorda un amore ormai passato e chiede all'ipotetico partner se anche lui ricorda “the stories I told you/ how I always said forever/ when you asked me to stay true”. Il tutto condito da un forte apparato ritmico (dal vivo reso con due batterie e la tastierista ai timpani) e un semplice basso che fanno egregiamente il loro lavoro (da notare la presenza della coppia First Aid Kit ai cori). A seguire “What's Happening With You and Him”, altro pezzo dai toni malinconici che ben si inserisce nella scaletta del disco. “Lifeline” è uno dei pezzi più dolci e intimistici del disco, forse il pezzo più bello, dove la voce di Ane viene accompagnata solamente da una chitarra, dove le batterie vengono lasciate da parte e il ritmo dell'intero album si spezza per un attimo di intensa delicatezza. Ma se pensavate che questo pezzo precludeva a dei toni più calmi vi sbagliavate, infatti, a seguire, la title track “One” non lascia spazio a troppi sentimentalismi. Ritmo serrato e melodie incalzanti stanno alla base di questo brano dove la bella Ane canta del tutto che proviene da qualcosa e da qualche parte (“stones from dust/ anger from fear / poetry from heartbeats/ revolution from dreams”). “The Light from One” ci fa iniziare il cammino verso la fine del disco e dove riprendono i toni un po' malinconici di un amore andato a male (“I'm holding your torch/ I won't hold it no more/ I'll need both hands/ to hold my own”). In “Oh Love” ritroviamo la chitarra acustica di Ane a fare da principale accompagnamento ad un'altra delicata canzone. Infine “Undertow” si apre con un pianoforte a cui si aggiunge la voce della cantautrice e pian piano altri strumenti in un crescendo sempre più intenso (“ Let me float/ lead me out to sea/ let me go/ let me rise towards the sky/ let me take the light/ let the shore disappear from sight/ I'm caught in your undertow”).
Che dire dunque? Un album di un'estrema dolcezza, da ascoltare in una giornata fredda, un po' malinconica, facendo attenzione a non farsi buttare troppo giù. Ane Brun con questo lavoro ha esplorato, pur rimanendo all'interno del “pop”, delle “tematiche sonore” molto interessanti e a mio avviso molto valide.
Da una parte la semplicità degli arrangiamenti quasi scarni che se ascoltati attentamente ne dimostrano la grande attenzione dedicatagli, dall'altra parte una grande cura nei particolari dei suoni e del tanto sopracitato apparato ritmico che fanno di questo album una vera perla da non farsi sfuggire.

E se finito l'ascolto del disco avete voglia di altri brani (e non avete voglia di far ripartire il disco dall'inizio), basta comprarsi l'edizione speciale a due dischi che contiene altri 8 brani (probabilmente esclusi dall'album vero e proprio) che per poco più di 10€ potete trovare su amazon.co.uk (pare che in Italia il disco non sia ancora uscito).Dunque come lasciarvi? Preparatevi un tè caldo, mettetevi sul divano in completa tranquillità e buon ascolto!



CD1:
01 – These Days
02 – Words
03 – Worship
04 – Do you Remember
05 – What’s Happening With you and him
06 – Lifeline
07 – One
08 – The Light From one
09 – Oh Love
10 – Undertow
CD2:
01 – Dirty Windshield
02 – Take it Slow
03 – One Last try
04 – Queen and King
05 – Du Grater sa Store Tara
06 – I Would Hurt a fly
07 – Another World
08 – Alfonsia Yelmar







mercoledì 9 novembre 2011

Vinicio Capossela - MARINAI, PROFETI E BALENE

Torno a scrivervi dopo più di un mese, purtroppo per problemi legati allo studio sono stato un po' lontano dal blog ma d'ora in poi prometto che srò più presente, e lo faccio per parlarvi di un disco, anzi per meglio dire di due dischi visto che è uscito un edizione doppia.
L'album in questione è la nuova creatura di Vinicio Capossela, per chi di non lo conoscesse Capossela è un artista straordinario, un cantastorie nel vero senso della parola, un poeta capace di trasformare storie semplici in meravigliosi gioielli musicali.
Bene ora veniamo al disco, dopo Verdena e Jovanotti, anche Capossela pubblica un album doppio un album che trasuda in ogni noda l'eco dei paesi di mare, di storie di pescatori e pesci, non snaturando mai quella che è l'essenza di ogni disco di Vinicio.
Inutile recensirvi canzone per canzone in quanto ognuna di esse è un piccolo mondo a sè.
Buon ascolto.

domenica 30 ottobre 2011

The Beach Boys - The Smile Sessions


Quasi 45 per riuscire a completare un album e a donarlo al pubblico non sono proprio pochi. Ma questa è la storia di Smile, LP dei Beach Boys che doveva verde la luce nel 68 e che invece la vedrà soltanto ora.

Ma torniamo per un attimo indietro nel tempo è il 1966 e Brian Wilson, mente geniale dietro alla macchina Beach Boys, ha appena ultimato quello che viene unanimemente definito il capolavoro del gruppo: Pet Sounds. Dall'altra parte dell'oceano i 4 di Liverpool lo ascoltano e per rispondere degnamente si mettono a scrivere Revolver. Già questo basterebbe per capire il clima di sfida e rincorsa presente fra i due gruppi, ma la vicenda non finisce qui. Dopo Revolver l'unica ragione di vita di Wilson è di creare l'opera perfetta e la canzone perfetta, e manco a dirlo ci riesce, o per meglio dire ci riesce in parte. Wilson lavora ad un brano per quasi 8 mesi da febbraio a settembre del 66, utilizzando tutte le sue energie, registrando centinaia di nastri, incidendo tracce vocali sovrapposte giocando a tagliare e cucire parti in modo maniacale. Il risultato finale è quel capolavoro conosciuto al mondo con il titolo Good Vibrations.

Con un solo brano Wilson riesce a raggiungere e superare i rivali d'oltre oceano reinventando completamente il concetto di musica pop. Da questo momento in poi lavorerà per costruire un album all'altezza di questo brano. I Beatles lanciati in questa sfida senza fine pubblicarono Sgt. Pepper, a mio modesto vedere però nessuna delle tracce presenti nel disco riesce neanche minimamente raggiungere la bellezza di Good Vibrations.

Veniamo alle note dolenti. Wilson sempre più isolato e sempre più solo dedica ed impegna ogni istante della propria vita a cercare di completare Smile, questo il nome deciso per il titolo dell'album, restando a poco a poco prigioniero della propria mente. Le pressioni della casa discografica non fecero altro che accrescere la tensione interna al gruppo, questo unita alla insoddisfazione di Wilson nel non riuscire a terminare il suo capolavoro e all'uso sempre più massiccio di droghe fece si che il progetto Smile venne abbandonato e i brani registrati gettati un po' alla rinfusa negli album successivi.

Smile per più di 40 anni è arrivato agli ascoltatori solo attraverso bootleg, ma finalmente ora che Brian si è ripreso il suo gioiello e ha deciso di completarlo e riordinarlo, lo possiamo ascoltare in tutto il suo splendore. Una piccola rivincita che arriva con qualche anno di ritardo insomma. Buon ascolto.

Tracklist:

CD 1
1 Our Prayer
2 Gee
3 Heroes and Villains
4 Do You Like Worms (Roll Plymouth Rock)
5 I’m in Great Shape
6 Barnyard
7 My Only Sunshine (The Old Master Painter / You Are My Sunshine)
8 Cabin Essence
9 Wonderful
10 Look (Song for Children)
11 Child Is Father of the Man
12 Surf’s Up
13 I Wanna Be Around / Workshop
14 Vega-Tables
15 Holidays
16 Wind Chimes 3:06
17 The Elements: Fire (Mrs. O’Leary’s Cow)
18 Love to Say Da Da
19 Good Vibrations

Bonus tracks
20 You’re Welcome
21 Heroes and Villains (Stereo Mix)
22 Heroes and Villains Sections (Stereo Mix)
23 Vega-Tables Demo
24 He Gives Speeches
25 Smile Backing Vocals Montage
26 Surf’s Up 1967 (Solo Version)
27 Psycodelic Sounds: Brian Falls Into a Piano

CD 2
1 Our Prayer “Dialog” (9/19/66)
2 Heroes and Villains: Part 1
3 Heroes and Villains: Part 2
4 Heroes and Villains: Children Were Raised (1/27/67)
5 Heroes and Villains: Prelude to Fade (2/15/67)
6 My Only Sunshine (11/14/66)
7 Cabin Essence (10/3/66)
8 Surf’s Up: 1st Movement (11/4/66)
9 Surf’s Up: Piano Demo (12/15/66)
10 Vega-Tables: Fade (4/12/67)
11 The Elements: Fire Session (11/28/66)
12 Cool, Cool Water (Version 2) (10/26-10/29/67)
13 Good Vibrations Session Highlights





LINK 1

LINK 2

sabato 29 ottobre 2011

Bugo - Nuovi rimedi per la miopia

E' passato oramai un mese dall'uscita del nuovo disco di Bugo, intitolato Nuovi Rimedi Per la Miopia. L'album, scritto durante il tour di Contatti, quindi un paio di anni fa, rivela una nuova versione di Bugo, forse più adulta e consapevole, ma comunque spensierata e “rock” come lui stesso ama definirla.

Ma quali sono veramente i rimedi per la “miopia” di cui parla Bugo? Secondo lui per prima cosa c'è l’amore e poi la possibilità di viaggiare e conoscere sempre ambienti e situazioni differenti, al fine di coltivare ciò che più conta per l’artista, cioè l’arte, intesa in senso puro, immutabile, quasi religioso.

Passando ad un’analisi più approfondita si può facilmente notare che lo stile utilizzato è sempre quello: "felice", magari un po’ scontato, ma le tematiche si evolvono rispetto alle sue produzioni precedenti, diventando più introspettive e meno leggere.
Ci sono infatti brani più impegnati come Non ho tempo, scritto per non dimenticare quali sono le cose davvero importanti nella vita; La salita, che parla della difficoltà del vivere e dell’entusiasmo con cui vanno affrontate e In pieno stile 2000 (la mia preferita) sull’incapacità di agire con naturalezza: Tutti pezzi che rivelano una coscienza artistica in continuo sviluppo, soprattutto a livello di consapevolezza dei propri mezzi e del mondo in cui il giovane artista piemontese vive o meglio viveva, visto che negli ultimi tempi si è trasferito a Nuova Delhi, soprattutto per coltivare la sua altra passione ovvero l’arte visiva.

Complessivamente si può notare una nuova maturità, che però non è riuscita a convincermi fino in fondo, poiché a livello musicale non ci sono stati secondo me grandi passi avanti; i testi sono buoni ma non entusiasmanti, tanto che dopo un paio di ascolti approfonditi posso affermare che il disco è carino, ma non imperdibile. Per questo il mio voto è anche in parte dato più sulla fiducia e sulla stima che sull’effettivo valore dell’opera.




per tracklist etc vi rimando a questo sito, con cui collaboro : http://sonofmarketing.splinder.com/post/25704504/uscite-discografiche-2011-bugo-nuovi-rimedi-per-la-miopia

qui il link per il download: http://www.filesonic.it/file/2228828031/%28album%29.Bugo-Nuovi.Rimedi.Per.La.Miopia.%28by.%40G%40-AsTrA%29.2011.rar

domenica 23 ottobre 2011

Radiohead - Tkol Rmx 1234567

La propensione per l'elettronica del signor Yorke credo sia ormai chiara a tutti e questa pubblicazione ne è la prova più eclatante.
Inizialmente questi remix sono stati pubblicati in sette vinili ma ora trovano finalmente spazio in un formato più congeniale all'ascolto. I brani provengono tutti da King of Limbs e sono stati dati in pasto ai nomi più importanti ed emergenti della scena elettro mondiale.
Queste rielaborazioni serviranno forse a ridare quell'energia e slancio che mancava nelle registrazioni originali presenti nel disco? a voi la parola e intanto come sempre buon ascolto

TRACKLIST:
“Little by little” (Caribou RMX)
“Lotus flower” (Jacques Greene RMX)
“Morning Mr Magpie” (Nathan Fake RMX)
“Bloom” (Harmonic 313 RMX)
“Bloom” (Mark Pritchard RMX)
“Feral” (Lone RMX)
“Morning Mr Magpie” (Pearson Sound Scavenger RMX)
“Separator” (Four Tet RMX)
“Give up the ghost” (Thriller Houseghost RMX)
“Codex” (Illum Sphere RMX)
“Little by little” (Shed RMX)
“Give up the ghost” (Brokenchord RMX)
“TKOL” (Altrice RMX)
“Bloom” (Blawan RMX)
“Good evening Mrs Magpie” (Modeselektor RMX)
“Bloom” (Object RMX)
“Bloom” (Jamie xx Rework)
“Separator” (Anstam RMX)
“Lotus Flower” (SBTRKT RMX)



LINK

sabato 22 ottobre 2011

Tom Waits - Bad as Me

Ritorna dapo 7 anni si silenzio uno fra i cantautori più visionari e ritorna con un album che potrebbe sembrare un best of.
In Bad as Me l'autore cambia registro ad ogni brano ispirandosi ora ai suoni dei primi LP, Talking at the same time sembra un outake di blue valentine in chiave moderna, in ora a sonorità dei lavori anni 90, la titletrack pesca a piene mani dal periodo Bone Machine, ora a pescando ritmi direttamente dal rock'n'roll anni 50, vedi Get Lost e anche in parte l'apripista Chicago, il tutto ovviamente in salsa Waits.
Trovano spazio in questo album tanto il piano, lasciato da parte in Real Gone, quanto le chitarre ormai diventate vero e proprio marchio di fabbrica.
In quattro brani ad accompagnare il cantastorie un vecchio amico che aveva già collaborato con Waits in Bone Machine: Keith Richards, il quale non si accontenta di suonare in suo strumento ma in Last Leaf si diverte a duellare rievocando l'eco di That Feel.
Lasciatevi cullare dalle ballate che sa tessere la voce suadente di questo magico personaggio.
Buon ascolto.



DOWNLOAD

Melleefresh and Deadmau5 – At Play (2011)

Ultimo prodotto in casa Deadmau5, in collaborazione con Mellefresh.
Non male certo, ma ci si poteva aspettare qualcosa di più da un genio come lui. Che sia finita l'ispirazione e si vogliano solo fare un sacco di soldi??
Solite ritmiche, poca originalità e tante distorsioni.
Un disco da ballare, niente di più.
Buon Ascolto


Tracklist:
01 – Afterhours (Original Mix)
02 – Hey Baby (Original Mix)
03 – Sex Slave (Original Mix)
04 – Cocktail Queen (Original Mix)
05 – Something Inside Me (Original Mix)
06 – Attention Whore (Original Mix)
07 – Whispers (Original Mix)
08 – Sex Slave (Make Me Make That Sound Mix)
09 – Hey Baby (Mellygasm Mix)
10 – Afterhours (Smoothy House Mix)





Link: http://www.filesonic.it/file/2669784961/www.NewAlbumReleases.net_Melleefresh%20and%20Deadmau5%20-%20At%20Play%20(2011).rar

venerdì 21 ottobre 2011

Lou Reed & Metallica - LULU

Grazie alla carriera che si ritrova alle spalle Mr. Reed può permettersi di esplorare nuove strade ad ogni pubblicazione ed è proprio quello che sta facendo nell'ultimo decennio. Lulu rappresenta infatti la summa perfetta di questa ricerca e riesce nell'intento di far sposare fra di loro tutte le sperimentazioni a cui ci ha abituato recentemente, basti pensare ai dischi strumentali come Hudson River Meditation o The Creation Of The Universe
Dopo the Raven, album basato sugli scritti di Edgar Allan Poe, Reed sfrutta, rielabora e reinventa due opere di Frank Wedekind, un espressionista tedesco di inizio secolo.
La collaborazione con i Metallica inizia nel 2010 quando si ritrovano assieme sul palco a suonare due pezzi dei Velvet in occasione delle celebrazioni per il 25° della Hall of Fame, dopo quell'evento Lou fa ascoltare alla band i brani che ha già composto e chiede a loro di collaborare alla stesura delle musiche.
Dopo queste considerazioni è giunto il momento di parlare del disco che, forse con immenso dispiacere per i seguaci dei Metallica, è in tutto e per tutto caratterizzato dal marchio Reed ad eccezione forse di due brani, ma andiamo con ordine.
Ad aprire il disco Brandenburg Gate, con che inizia due strofe eseguite solo chitarra acustica e voce per esplodere poi in una potente ballata con i contro canti di James Hetfield, si continua con The View, uno dei due brani in cui il suono è firmato Metallica anche se bisogna dire che ad un ascoltatore più attento non sfuggirà che la progressione degli accordi è tipicamente reediana.
Pumping Blood è un rock imponente, pieno, carico che ricorda i migliori episodi della discografia di Lou, la successiva Mistress Dread è praticamente uno spazio di 7 minuti in cui Reed declama le sue liriche e la band esegue un tappeto in classico stile meta, forse la traccvia in cui le due personalità sono fuse meno bene dell'intero album.
A concludere la prima parte dell'album altri due brani: Iced Honey, che ricorda il classico stile Reed e Cheat On Me, in cui si iniziano a vedere la parti sperimentali che caratterizzeranno l'intera seconda parte.
Con Frustration la sperimentazioni continuano, nella durata di 8 minuti si alternano parti elettroniche e sfoghi metal, in Little Dog i Metallica smettono di fare i Metallica, la voce è infatti sorretta solamente da una delicata musica acustica.
A chiusura del disco forse i due brani migliori, Dragon e Junior Dad. Nella prima infatti si ha davvero l'impressione che le due personalità si siano amalgamante perfettamente dando vita a qualcosa di nuovo, il risultato è una cavalcata di rock-metal-elettronica immensa.
Junior Dad è un gioiello, Reed ritorna a "cantare", dopo aver recitato e gridato i suoi testi per l'intero album, creando un atmosfera toccante e avvolgente che trascina definitivamente l'ascoltatore nel disco e lo accompagna fino alla fine con una delicata coda strumentale di quasi 10 minuti.
Ora perdonatemi ma parla in fan, quindi se volete queste righe potete saltarle, Reed con l'aiuto dei Metallica è riuscito nell'intento di proporre qualcosa di nuovo e di innovativo dopo quasi 45 anni di carriera e scusatemi se è poco, il disco può piacere o no questo è chiaro ma un signore che all'età di quasi 70 anni ha ancora la voglia e la forza di reinventarsi pur rimanendo sempre se stesso ha molto da insegnare a nuovi artisti che dopo un facile successo si ostinano a fare e rifare sempre le stesse cose per il resto della loro carriera.
Lou Reed è tornato e stavolta alla grande.
Buon ascolto

CD1
Brandenburg Gate - 4:19
The View - 5:17
Pumping Blood - 7:24
Mistress Dread - 6:51
Iced Honey - 4:36
Cheat on Me - 11:26

CD2
Frustration - 8:34
Little Dog - 8:01
Dragon - 11:08
Junior Dad - 19:29

sabato 15 ottobre 2011

DENTE - IO TRA DI NOI

E' finalmente uscito il nuovo disco di Dente, attesissimo dai fan e da tutto il mondo musicale indie italiano.
Si intitola Io Tra Di Noi ed è un disco che, pur ricordando le precedenti produzioni dell'artista, il cui vero nome è Giuseppe Peveri, si arricchisce sempre di più con suggestioni che arrivano direttamente da mostri sacri come Lucio Battisti e Francesco De Gregori.
Infatti, sia nei testi che nella parte melodico-sonora, si possono vedere chiaramente, sebbene rielaborati in ottica moderna, elementi di ispirazione, sintomo di una sempre maggiore integrazione tra il personaggio Dente e il cantautorato italiano più puro, quello degli anni 60-70 per capirci.
Le tracce sono quasi tutte buone, con qualche punto alto, come in Piccolo Destino Ridicolo, il cui intro sembra quasi richiamare Gazzè e il testo è pungente e ironico come solo il giovane autore parmigiano sa fare in Italia.
Nel complesso il disco non mi ha entusiasmato anche se devo dire che è molto carino, semplice, ironico e intuitivo.
Fa passare una buona oretta, ma non è niente di speciale, almeno per ora, anche se non è escluso che magari col tempo lo apprezzerò di più.
Buon Ascolto

Tracklist

1 Due Volte Niente
2 Piccolo Destino Ridicolo
3 Saldati
4 Casa Tua
5 Cuore di Pietra
6 Giudizio Universatile
7 Da Varese a Quel Paese
8 Io Sì
9 Puntino sulla i
10 La Settimana Enigmatica
11 Pensiero Associativo
12 Rette Parallele





Link : http://www.filesonic.it/file/2524774831/%28album%29.Dente-Io.Tra.Di.Noi.%28by.%40G%40-AsTrA%29.2011.rar

venerdì 14 ottobre 2011

WASHED OUT - WITHIN AND WITHOUT

Washed Out è lo stage name del compositore americano Ernest Green.
Come è successo a molti altri negli ultimi tempi, la storia di questo musicista sembra una favola a lieto fine, almeno per ora.
Infatti, non riuscendo a trovare lavoro, ha cominciato a scrivere canzoni e, grazie al tam-tam sui blog, è diventato una vera e propria star.
Al di la di tutte questa cazzate in stile wikipedia, parliamo della musica.
Il genere di queste produzioni è detto Chillwave, cioè " a genre of music whose artists are often characterized by their heavy use of effects processing, synthesizers, looping, sampling, and heavily filtered vocals with simple melodic lines.". insomma, tranquillità e bei suoni.
E queste sono anche le caratteristiche del primo disco di Green, uscito su Sub Pop (si, proprio la celebre etichetta dei Nirvana) lo scorso 12 Luglio,  unite a ricercatezza assoluta nelle sonorità, originalità spesso ricercata e misteriosa e la capacità di rendere piacevoli i momenti che l'ascoltatore passa godendosi i suoi pezzi.
le tracce sono nove, anche se potrebbero essere tranquillamente una sola o mille, in quanto una volta cominciato l'ascolto si viene immersi in una situazione strana, ricca di pensieri, dove i suoni eterei di canzoni come Far Away o Amor Fati, rendono tutto il resto superfluo.
Concludendo, questo è disco per staccare la testa e rilassarsi, realizzato con cura, con un suono abbastanza originale, che sicuramente permetterà a questo giovane artista, classe 1983, di continuare il suo sogno.
Buon Ascolto


Tracklist:
01 – Eyes Be Closed
02 – Echoes
03 – Amor Fati
04 – Soft
05 – Far Away
06 – Before
07 – You and I
08 – Within and Without
09 – A Dedication






giovedì 13 ottobre 2011

JUSTICE - AUDIO VIDEO DISCO

Tra pochi giorni uscirà il nuovo, attesissimo, disco dei Justice, intitolato Audio Video Disco.
Bene, purtroppo per loro è un disco mediocre.
Pur essendo io un loro grande fan, tanto che il loro precedente Cross è uno dei miei dischi preferiti e probabilmente uno dei migliori usciti in quest'ultimo decennio, questa volta sono rimasto deluso.
Non so se a causa delle enormi aspettative o del suono troppo blando che c'è nell'album, ma sinceramente non trovo quasi nulla di buono in questa produzione.
Il disco contiene 11 tracce, tutte simili per non dire uguali, poco electro e molto rock, poichè come loro stessi han dichiarato, volevano ottenere un suono come quello degli Eagles. premesso che tutto quel genere di musica mi fa abbastanza cagare, speravo in qualcosa di nuovo da parte di questi 2 Dj.
e invece no, i pezzi si assomigliano tutti, sono senza anima, sono blandi.
unica eccezione, sebbene non sia comunque nulla di strabiliante, è Canon, che pur riprendendo le caratteristiche delle altre canzoni, sembra un po' più originale e ha dei suoni che a mio avviso sembrano più curati.
detto questo vi lascio all'ascolto del disco, sperando che a voi piaccia di più.
Buon Ascolto

Tracklist:
01 – Horsepower
02 – Civilization
03 – Ohio
04 – Canon (Primo)
05 – Canon
06 – On’n'On
07 – Brianvision
08 – Parade
09 – Newlands
10 – Helix
11 – Audio, Video, Disco



martedì 11 ottobre 2011

MODESELEKTOR - MONKEYTOWN

Se la mia passione per la musica elettronica tedesca probabilmente non ha limiti un motivo ci sarà.
E l'ascolto di  Monkeytown, l'ultimo prodotto del duo Modeselektor, me lo fa ricordare ancora una volta.
Genialità, suoni ricercati, sperimentazioni, collaborazioni di livello (vedi Thom Yorke dei Radiohead, non uno qualsiasi mi pare), pezzi ballabili,ritmiche pazzesche, un piccolo tocco di psichedelia e cervelli che esplodono e soprattutto imprevedibilità: queste sono solo alcune della peculiarità di questo disco, che colpisce l'ascoltatore lasciandolo confuso e piacevolmente coinvolto, sebbene molto probabilmente non lo capisca fino in fondo.
Il disco è uscito da un paio di settimane ormai, e ha già ottenuto critiche molto confortanti e positive, forse anche grazie alla notorietà raggiunta dal duo berlinese con il progetto Moderat, dove militavano in unione con Apparat, e alla grande stima che nutre nei loro confronti il sopracitato cantante dei Radiohead.
Critiche che comunque mi sento di confermare, senza timori, dopo aver ascoltato il disco senza interruzioni per almeno 5 volte, rapito da una sensazione di coinvolgimento e curiosità che raramente mi capita di provare.
Nel complesso quindi un gran disco, magari non semplice, non facilmente comprensibile al primo ascolto, ma che merita molti ascolti per poterne assaporare a fondo la complessità e la sperimentazione continua che rende questi due produttori tra le punte di diamante dell'elettronica cosiddetta "intelligente" a livello europeo e mondiale.
Buon Ascolto

Tracklist:
01 – Blue Clouds
02 – Pretentious Friends (feat. Busdriver)
03 – Shipwreck (with Tom Yorke)
04 – Evil Twin (feat. Otto von Schirach)
05 – German Clap
06 – Berlin feat. (Miss Platnum)
07 – Grillwalker
08 – Green Light Go (with PVT)
09 – Humanized
10 – This (with Tom Yorke)
11 – War Cry





Link: http://www.mediafire.com/?z7kzgvdv6fsygei

giovedì 6 ottobre 2011

THE SECRET TAPE

Vi piace il rock and roll??? vi piace la musica in stile Arctic Monkeys di una volta?? volete ascotlare qualcosa di buono, prodotto stranamente in Italia?
Se si, i The Secret Tape sono il gruppi che fa per voi, se no, non avete capito un cazzo (scherzo).
Nati nel 2008 in quel di Parma con il nome Unknown Pleasures, nel corso degli anni hanno cambiato attitudine, line up ed infine anche il nome. dopo un paio d'annni di gavetta su molti palchi della zona decidono finalmente di fare le cose più seriamente, firmando nel 2010 per la Moonlight Records, etichetta emergente nel panorama musicale italiano. Poco dopo entrano in studio per l'incisione di un primo disco sotto supervisione del produttore Dorian Bones. Infine, a Marzo 2011 è uscita la loro prima produzione, intitolata Archive 1. Il disco è formato da 11 tracce, in puro stile garage-rock and roll, con un suono potente ma allo stesso tempo ballabile e con delle linee di basso davvero fighe. le mie tracce preferite sono la 3, A light, che mi ricorda molti gruppi brit degli ultimi anni e in parte anche dei mostri sacri come gli Strokes, e Road To Paris, più propriamente rock and roll.
che altro dire, ascoltateveli e compratevi il loro disco, non ve ne pentirete sicuramente.
se nn vi fidate di me, (anche se spero di no) il disco lo trovate anche in streaming sulla loro pagina Bandcamp.
Buon Ascolto

link : http://thesecrettape.bandcamp.com/album/archive-1

sabato 1 ottobre 2011

BASSWATCHERS SELECTION SEPTEMBER 2011

Oggi ho deciso di fare una cosa diversa dal solito. mi sono reso conto che nell'ultimo mese ho trovato un sacco di canzoni fighe, quindi ho deciso di condividerle con voi.
e qual'è il modo migliore se non quello di pubblicarvi qui una lunghissima playlist di ben 50, si proprio 50, canzoni da ascoltare e ballare?
beh, divertitevi e diffondetele.
Buon Ascolto

Tracklist

1.       Kollektiv Turmstrasse - Holunderbaum (original mix)
2.       MMM - Nous sommes (original mix)
3.       Hardwell & Nicky Romero - Beta (Original Mix)
4.       Hyetal – Ritual
5.       Booka Shade - Darko (Booka's Funk Da Funk Mix)
6.       MMM - Lets git it on (original mix)
7.       Calvin Harris - Feel So Close
8.       Moby - Wait for me (Paul Kalkbrenner remix)
9.       Skream – Demented
10.   Booka Shade - Darko (Hotchip's The Dream Of Karaoke Mix)
11.   Yoshimoto - Do what u do(Claudio Coccoluto remix)
12.   Gui Boratto – Mr. Decay (Robert Babicz disco Universum Mix)
13.   Wolfgang Gartner - The Way The Sun Is Shining
14.   Oliver Koletki feat. Fran – Hypnotized
15.   Duck Sauce – Big Bad Wolf
16.   Burns – Iced Out (Calvin Harris Remix)
17.   Asem Shama - Kabuki (Pan-Pot Remix)
18.   Bassjackers - Mush Mush (Original Mix)
19.   Cari Lekebush - Shaded (Compuphonic & Kolombo Remix)
20.   Carlo Lio - Against Time (Original Mix)
21.   Chris Wood & Meat - Triple S (Original Mix)
22.   Claudio Coccoluto - It's New Funky (1997)
23.   Everything but the Girl - Walking Wounded (Omni Trio remix)
24.   Fonos - Black And White (Mihai Popoviciu Remix)
25.   Foo Fighters - White Limo (The Prodigy remix)
26.   Glen Porter – Um
27.   Gui Boratto - Azzurra (Its Not The Same Version)
28.   Grimes - Heartbeats (Laurel Halo Remix)
29.   The Rapture - How Deep Is Your Love (Populette Remix)
30.   Marcel Woods - Inside Me (Bassjackers Remix)
31.   Inspired flight - Wonderwall (remix)
32.   Jay Lumen - Get Wet (Original Mix)
33.   Jay Haze – I wait for you
34.   Layo & Bushwacka - What Do You Say Now (Original Mix)
35.   Mandy Vs Booka Shade - Donut (Gui Boratto Remix)
36.   Mandy vs Booka Shade ft Laurie Anderson - O Superman (Original)
37.   Mario Ochoa - Kalua (Original Mix)
38.   Masomenos - Juhuu (Original Mix)
39.   Matthias Meyer - Tout Va Bien (Kollektiv Turmstrasse Remix)
40.   Modeselektor feat. Busdriver  - Pretentious Friends
41.   Mumbai Science -  Lotus
42.   Nathan Fake - Outhouse (Main Mix)
43.   Nero - Crush on You (Brodinski Remix)
44.   Pretty Lights  - Pretty Lights vs. Led Zeppelin
45.   Sascha Braemer - She Is It (original mix)
46.   The Magician - I Don't Know What To Do
47.   Tinariwen - Tenere taqqim tossam (Four Tet remix)
48.   Trentemoller - Sycamore Feeling (Gui Boratto Remix)
49.   Vandalism Vs. Booka Shade -  Never_Say White Rooms
50.   James Vincent McMorrow - We Don't Eat (Adventure Club Dubstep Remix)



    domenica 18 settembre 2011

    FOUR TET: FABRIC LIVE 59

    Per chi di voi non lo conoscesse il Fabric è una delle discoteche più fighe al mondo. e come si sa, nei posti fighi ci suona solo la gente figa. e questa volta è toccato nientepopodimeno che al signor Four Tet.
    e ovviamente non ha deluso.
    27 tracce mixate perfettamente, 80 minuti di set. numeri non da poco per uno come lui, che fa della ricercatezza e della tecnica sopraffina ciò che più lo contraddistingue.
    una selezione splendida, mista tra la dubstep migliore e più leggera e l'IDM più colta, talmente fine da esser quasi un lungo sogno in musica, ripetitivo, psichedelico e fantastico.
    nn serve dire molto altro, se non che nella playlist ci sono nomi di spicco come Caribou, Apple e sua maestà Villalobos, segno che chi fa grande musica riconosce la bravura dei suoi simili.
    Buon Ascolto


    TRACKLIST 

    1. Intro
    2. Michael Redolfi – Immersion Partielle [INA-GRM]
    3. Crazy Bald Heads – First Born [On-Tick]
    4. Persian – Feel Da Vibe [Same People]
    5. KH – 101112 [unreleased]
    6. Youngstar (Musical Mob) – Pulse X [Inspired Sounds]
    7. Crazy Bald Heads – First Born (Four Tet Remix) [unreleased]
    8. Floating Points – Sais (dub) [Eglo]
    9. Apple – Mr Bean [Appsolute]
    10. Manitoba – Webers [Leaf]
    11. Big Bird – Flav (Urban Myths Remix) [Nice n Ripe]
    12. Genius – Waiting [Kronik]
    13. Four Tet – Fabric [unreleased]
    14. David Borden – The Continuing Story of Counterpoint Part Nine [David Borden]
    15. STL – Dark Energy [Something]
    16. Percussions – Percussions One [unreleased]
    17. C++ – Angie’s Fucked [Music For Freaks]
    18. Burial – Street Halo [Hyperdub]
    19. KMA – Cape Fear [KMA]
    20. WK7 – Higher Power [Power House]
    21. Ricardo Villalobos – Sieso [Cadenza]
    22. Four Tet – Pyramid [Text]
    23. Red Rack ‘em – How I Program [Bergerac]
    24. Active Minds – Hobson’s Choice (Tune For Da Man Dem) [white]
    25. Armando Gallop & Steve Poindexter – Blackholes [Muzique]
    26. Outro
    27. Four Tet – Locked [Text]


    venerdì 9 settembre 2011

    THE NOTWIST . NEON GOLDEN

    Forse non molti di voi li conoscono, ma i Notwist sono un gruppo con i controcazzi.
    suonano,molto bene, cantano, bene, fanno pezzi originali e hanno uno stile davvero figo, tanto da far ricordare quegli alieni di nome Radiohead. 
    Sono tedeschi, hanno all'atttivo 8 dischi, di cui l'ultimo, uscito nel 2009, è la soundtrack del film Storm.
    oggi voglio però parlarvi del loro sesto e splendido disco, Neon Golden, uscito quasi 10 anni fa. 
    Era infatti il 2002 quando questo giovane gruppo decise di scrivere un disco apparentemente semplice, ma allo stesso tempo studiato fino al minimo particolare, con sonorità mai banali, anche se fondamentalmente riconducibili al rock più alternativo.
    le canzoni sono quindi molto curate, con suoni che uniscono elettronica, ambient e strumenti più classicamente rock, quali chitarre, bassi e batterie. 
    le tracce meglio riuscite sono secondo me "Pick Up The Phone", quasi un anticipazione di quello che i Radiohead avrebbero poi reso epico nel loro "in Rainbows, splendida e geniale proprio come piace a me, e la  più classica ma comunque validissima "One with the Freak", tra le migliori canzodi del decennio secondo molte riviste on line.
    beh, che altro dire, godetevi questa perla fino in fondo.
    Buon Ascolto


    Tracklist

    1. One Step Inside Doesn't Mean You Understand
    2. Pilot
    3. Pick Up The Phone
    4. Trashing Days
    5. This Room
    6. Solitaire
    7. One With The Freaks
    8. Neon Golden
    9. Off The Rail
    10. Consequence



    giovedì 8 settembre 2011

    Star Anna and The Laughing Dogs - Alone In This Together

    Ci sono così tanti bravi cantanti e cantautori che a volte capita di accorgersi solo al terzo disco di quanto siano pieni di talento. Alone in This Together è infatti il terzo disco inciso da Star Anna, una cantante americana di cui fino a poche settimane fa ignoravo l'esistenza. I pezzi suonano a metà strada fra Cat Power e Anouk, la ragazza sembra infatti mescolare sapientemente il modo di cantare e di trasmettere emozioni della prima e a sfruttare l'anima rock ed energica della seconda. Un disco bellissimo pieno di suoni caldi avvolgenti e di parti vocali originali pur nella loro semplicità. Un particolare forse vi farà accendere la curiosità e vi farà venir voglia di ascoltarlo: in tre brani e precisamente in Alone in this Together, Time e Wolves in Disguise alla chitarra solista c'è il signor Mike McCready, meglio conosciuto per il suo "lavoro" dal 1990 ad oggi nei Pearl Jam.
    Buon ascolto

    Link

    Pearl

    1. Shine
    2. For When I Go
    3. Alone In This Together
    4. Bird Without Wings
    5. Time
    6. Gold and Silver
    7. Wolves In Disguise
    8. Just Leave Me There
    9. Don t Go Yet
    10. High Water

    mercoledì 7 settembre 2011

    Red Hot Chili Peppers - I'm With You

    Questa sarà una recensione un po' difficile per me, perché se da una parte devo essere sincero e dirvi che non ho mai apprezzato multo la musica prodotta da questo gruppo dall'altra devo anche avere l'onesta di ammettere che nella loro lunga carriera i RHCP hanno creato più di qualche capolavoro. Detto questo l'album in questione è uscito da pochi giorni ed è il primo pubblicato dopo la seconda e forse definitiva uscita di Frusciante dal gruppo. Considerando che il nuovo il nuovo acquisto è un vecchio amico e collaboratore sia dei Peppers sia del Frusciante solista forse era lecito aspettarsi un po' di più. Non è che il disco sia brutto solo che non stupisce, mancano i brani che trasudano grinta, vero marchio di fabbrica del gruppo fin dagli esordi. I quattro si adagiano su strade già percorse e così i pezzi pur essendo ben confezionati non colpiscono. Questa ovviamente è solo la mia opinione e come sempre fra di voi ci sarà qualcuno che lo apprezzerà.
    Buon ascolto



    Link

    “Monarchy of roses”
    “Factory of faith”
    “Brendan’s death song”
    “Ethiopia”
    “Annie wants a baby”
    “Look around”
    “The adventures of Rain Dance Maggie”
    “Did I let you know”
    “Goodbye hooray”
    “Happiness loves company”
    “Police station”
    “Even you Brutus?”
    “Meet me at the corner”
    “Dance, dance, dance”

    venerdì 2 settembre 2011

    Screaming Trees - Last Words

    Grazie alla pubblicazione di questo disco rimasto inedito per più di dieci anni colgo l'occasione per parlarvi di uno di quei gruppi nati nel periodo d'oro della musica di Seattle ma che diversamente dai coetanei non ha mai raggiunto un successo eclatante da primi posti classifica. Non che questo sia un male anzi.
    Il disco in questione doveva essere pubblicato nel '99 ma poi a causa dello scioglimento della band, Lanegan decise di iniziare una carriera solista di tutto rispetto, è rimasto nascosto fino ad oggi.
    Le tracce trasudano di blues e psichedelia, come nel più classico stile degli alberi urlanti.
    Niente di nuovo insomma, niente di straordinario, non è che sia stata pubblicata chissà quale chicca direte voi e oggettivamente è così, ma per chi ha amato questo gruppo e la loro musica non può che essere un piacevole regalo.
    Se non li conoscete e non avete mai ascoltato nessun loro brano vi consiglio di ascoltarli non resterete delusi,
    Buon ascolto.



    LINK

    Tracklist:

    1. Ash Gray Sunday
    2. Door Into Summer
    3. Revelator
    4. Crawlspace
    5. Black Rose Way
    6. Reflections
    7. Tomorrow Changes
    8. Low Life
    9. Anita Grey
    10. Last Words

    giovedì 1 settembre 2011

    Rapture - In The Grace of Your Love


    Inizio subito con il dirvi che se avete ascoltato Pieces of the People We Love, ovvero il disco precedente della band newyorkese, e lo avete trovato privo di qualsiasi guizzo creativo no posso far altro che darvi ragione. Ma i questo In The Grace of Your Love il gruppo sembra riprendersi dalla caduta libera in cui si ritrovava, perché diciamocela tutta dopo l'esordio fulminante le produzioni successive erano state alquanto carenti. Bene veniamo al disco in questione, produzione perfetta e canzoni confezionate a dovere. Ritmi ballabili che rubano qua e là sonorità anni 80 come va tanto di moda ultimamente basti ascoltare i concittadini Strokes. Il disco esce a nome DFA e chi ha orecchie per intendere intenda, non a caso i primi singoli che hanno reso i Rapture quelli che sono sono usciti proprio attraverso la suddetta casa discografica. Non perdetevi questo disco è veramente buono e chissà magari vi farà venir voglia di ascoltare i precedenti e di rivalutarli almeno un po'.
    Buon ascolto.



    link

    Sail
    Miss You
    Blue Bird
    Come Back To Me
    In The Grace Of Your Love
    Never Die Again
    Roller Coaster
    Children
    Can You Find Away
    How Deep Is Your Love
    It Takes Time To Be A Man

    domenica 28 agosto 2011

    APPARAT - THE DEVIL'S WALK

    Eh si, c'è chi è bravo, chi ne sa a pacchi e chi non sbaglia un colpo.
    beh Sasha Ring, in arte Apparat, mi sa proprio che rientra nella terza categoria.
    é infatti uscito da poco il suo nuovo disco, The Devil's Walk, ed è, come sempre con i suoi dischi, una bomba.
    lo stile è più o meno quello classico, berlinese nell'anima, complesso ma melodico, frammentario ma unico e riconoscibile, sebbene si possa cogliere una vena più dark e sognatrice questa volta, quasi che il passare degli anni e le continue collaborazioni abbiano reso Apparat sempre più coinvolto nella propria musica, che diventa compagna nell'oscurità e nei momenti di distacco dalla realtà.
    ci sono 10 tracce, che possono sembrare talvolta simili, ma che invece non sono altro che lunghi contenitori di emozioni sotto forma di suono, complesse quanto geniali, come da tradizione per questo grande artista del resto.
    Particolarità di questo disco è la collaborazione del dj e producer tedesco con Patrick “Nackt” Christensen, componente della goth electro band Warren Suicide, che arricchisce ulteriormente e impreziosisce queste canzoni che si distaccano sempre di più dall'ambiente techno da cui Apparat proviene per dirigersi verso un genere più simile all'IDM.

    Essendo un disco strano tuttavia l'unico consiglio che posso darvi è quello di ascoltarlo più volte e sono sicuro che poi, come è successo a me, ve ne innamorerete.


    Buon Ascolto


    Tracklist:
    01 Sweet Unrest
    02 Song of Los
    03 Black Water
    04 Goodbye
    05 Candil De La Calle
    06 The Soft Voices Die
    07 Escape
    08 Ash/Black Veil
    09 A Bang in the Void
    10 Your House Is My World


    venerdì 26 agosto 2011

    DANIELE LUPPI E DANGER MOUSE - ROME

    Eccomi, dopo più di due mesi torno a parlarvi di un po' di musica figa e fatta con un po' di buon senso.
    voglio farvi conoscere uno dei migliori dischi usciti quest anno a mio parere. si tratta di Rome, nato dalla collaborazione di due superartisti come Danger Mouse e Daniele Luppi.
    il primo è un eclettico produttore newyorkese, con la passione infinita per la sperimentazione e le ambientazioni vagamente jazz-folk, il secondo è un musicista pauroso, scrittore di colonne sonore e profondo conoscitore della musica in quanto tale, in quanto sentimento e passione. dall'unione delle loro menti e delle loro amicizie nasce quindi questo disco, una sessione lunga ben 15 pezzi, dove collaborano e prestano le loro fantastiche voci artisti del calibro di Norah Jones e sua maestà Jack White, in versione più Racounteurs che White Stripes per intenderci.
    le atmosfere sono eteree, sognanti, leggere, preziose, arricchite da testi e cantanti molto ben inseriti, tali da rendere tutta l'opera quasi un tutt'uno, una sorta di colonna sonora della vita di tutti i giorni, o meglio, della tranquillità delle vacanze.
    beh, ve lo consiglio vivamente, dateci un ascolto accurato e capirete.
    Buon Ascolto



    Tracklist
    1. Theme of Rome
    2. The Rose with the Broken Neck
    3. Morning Fog (Interlude)
    4. Season’s Trees
    5. Her Hollow Ways (Interlude)
    6. Roman Blue
    7. Two Against One
    8. The Gambling Priest
    9. The World (Interlude)
    10. Black
    11. The Matador Has Fallen
    12. Morning Fog
    13. Problem Queen
    14. Her Hollow Ways
    15. The World



    link: http://www.mediafire.com/?drbn3lbi5rjrpr0



    mercoledì 15 giugno 2011

    DOTVIBES

    A volte mi capita di scoprire dei gruppi per caso, ma molto spesso valgono molto poco.
    questa volta invece non è andata così, anzi, mi è andata proprio bene.
    Circa un mesetto fa infatti sono capitato per caso ad una festa reggae in Università a Trieste e ho sentito per la prima volta i Dotvibes senza avere la minima idea di chi fossero e se fossero bravi o meno, anche se già molta gente me ne aveva parlato bene.
    e non si sbagliavano!
    infatti questo gruppo ha un impatto live pazzesco grazie soprattutto a delle linee di basso spettacolari e un reparto vocale impressionante, con Estel Luz e Teo capaci di fondersi perfettamente, creando un atmosfera unica durante i live, abilmente supportati da tutto il resto del numerosissimo gruppo (sono 7!).
    ma parliamo più approfondito di loro e dei loro progetti.
    Nati nel 2005 con il solo intento di divertirsi uniti dalla comune passione per la musica reggae, i Dotvibes si sono lentamente evoluti, aggiungendo nuovi componenti e arricchendo quindi le loro sonorità arrivando a partecipare ad alcuni dei più importanti festival del genere a livello prima italiano e poi addirittura europeo ( vedi ad esempio Rototom Sunsplash Rototom Sunsplash, Sikula reggae festival, Gusto dopa al sole, Sardinia Reggae festival e altri). tutta questa esperienza live li porta a farsi notare da molti "guru" del genere, vedi Bunna  e Paolo Baldini degli Africa Unite, Jacob dei Mellow Mood e molti altri. Tutte questa attenzioni sono poi sfociate nel loro primo disco ufficiale, Inside This Bubble, uscito nel febbraio di quest'anno, che vede la partecipazione di Baldini alla produzione e di Bunna e Jacob in un paio di pezzi.
    il disco è davvero valido e fa comprendere al meglio tutta la bontà di questo progetto. infatti i suoni sono quelli tipicamente reggae, senza però mai essere banali, le voci sono bellissime e ne esce un disco che non ha nulla da temere in confronto a quelli dei mostri sacri del genere.
    i pezzi che ho più apprezzato sono Pure, scritta e cantata con Jacob, ormai una garanzia se si vuole fare una cuona collaborazione in ambito reggae e Shout out Loud, tranquillissima ma con un groove trascinante come poche.
    Beh, non voglio annoiarvi ulteriormente con parole inutili, quindi vi lascio alla musica.
    Buon Ascolto



    LINK: disco in streming gratuito http://www.dotvibes.it/player/player.html
    Sito ufficiale della band:  http://www.dotvibes.it/

    P.s. il disco compratelo, non scaricatelo! la musica italiana, soprattutto se fatta bene, va sostenuta!

    lunedì 13 giugno 2011

    BERLIN ELECTRO BEATS

    Che i suoni berlinesi mi piacciano non è di certo una novità. ma questa volta mi sono superato.
    oggi infatti vi propongo una compilation davvero impressionante.
    Si chiama Berlin Electro Beats e contiene al suo interno la migliore produzione degli ultimi anni in quel di Berlino e d'intorni. Al suo interno ci sono tutti, ma proprio TUTTI, i migliori artisti del momento, con pezzi molto spesso incredibili.
    Si passa da Pan-Pot, a Kalkbrenner, da Gabriel Ananda a Dubfire, da Babicz a Extrawelt, uniti da un'filo comune incredibilmente presente, cioè la scelta accuratissima e mai banale dei suoni, che rendono dei pezzi fondamentalmente minimal delle composizioni da ascoltare in ogni momento, non solo in abito dancefloor.
    prendete e ballatene tutti, questa e l'unica cosa da fare.
    Buon Ascolto
    Tracklist
    01.Pan Pot - Captain My Captain [08:17]
    02.John Tejada - Sweat (on the Walls) [07:44]
    (Martin Landsky Remix) (Martin Landsky Remix)
    03.Format B - Gospel (Original) [07:12]
    04.Fritz Kalkbrenner - Facing the Sun [07:33]
    (Paul Kalkbrenner Remix)
    05.Gabriel Ananda - Hyperballet (Original Mix) [05:06]
    06.Dubfire & Oliver Huntemann - Dios [09:54]
    07.Rah Band - Clouds Across the Moon [06:44]
    (Jay Lumen & Umek Hey Baby Remix)
    08.Robert Babicz - Remember [07:08]
    09.Extrawelt - Blindflug [10:11]
    10.Lutzenkirchen & Rainer Weichhold - Impeccable [06:20]
    11.Tiger Stripes - Lonely Girl [06:57]
    12.Ida Engberg & David West - Supercluster [07:26]
    (Tiger Stripes Remix)
    13.Marc Romboy Vs Stephan Bodzin - Triton [07:44]
    14.Gregor Tresher & Karotte - Eight Track Clubbing [07:25]
    15.H.O.S.H. - Cash the Chord (Audiojack Remix) [08:30]
    16.Matthias Meyer - Tout Va Bien (Kink Remix) [06:44]
    17.Kollektiv Turmstrasse - Grillen Im Park [06:39]
    (Bart Skils Remix)
    18.Dan Caster & Sebastian Phillip - Hot Key [07:21]
    (Minicoolboyz Remix)
    19.Den Ishu - Expand Your Mind [07:41]
    (Johannes Heil's Mind Blowing Remix)
    20.Westbam - Don T Look Back in Anger (Original Mix) [05:38]
    21.Jean Claude Ades - Valle De Larmes (Loko Remix) [06:44]
    22.Tomcraft - A Place Called Soul (Original) [06:15]
    23.Marco Effe - Chesley (Original) [06:41]
    24.Audision - Phase Flow (Ada & Tobias Thomas Remix) [08:50]
    25.Matthias Meyer - Miss Appre Gate [08:28]
    26.Mendo & Matteo - Spedicati Jemand [07:41]
    27.Super Flu - Puma Okay [08:54]
    28.Tim Healey & Marc Adamo - Move (Bass Kleph Remix) [06:51]
    29.Andre Winter - Magma [06:47]
    30.Timid Boy - Entreat [07:14]
    31.Dapayk Solo - Discard [07:38]
    32.Tom Flynn - Seduction (Original) [07:10]
    33.Tube & Berger, Kean Sanders - Slumdog Superstar [18:10]
    34.Vincent Thomas - Music of Yourself (Heartik Remix) [07:58]
    35.St. Sebastian - What is There [09:08]
    36.Carlo Lio - White [07:13]
    37.Marc Romboy Vs Blake Baxter - Muzik (Kink Remix) [06:47]
    38.Soukie & Windish - Neon [07:15]
    39.Alfonso Ares - Modo Propio [06:55]
    40.Falko Brocksieper - Frantic Formula (Original Mix) [07:39]
    41.Hanne & Lore - An Der Waterkant [07:12]
    42.Rene Breitbarth - Bounce (Original Mix) [05:43]
    43.Audision Forty - One Spalding (Alex Smoke Remix) [08:12]







    mercoledì 8 giugno 2011

    MIXTAPE: Playmobil Revenge - Re-evolution (mini mix)

    questo è il primo mixtape prodotto da me (Ceppo) e da un mio amico con il nostro nome da dj, cioè Playmobil revenge. spero vi piaccia!
    nella stessa pagina soundcloud trovate anche alcune nostre creazioni in versione promo.
    fateci sapere se vi piacciono!
    Buon Ascolto

     Playmobil Revenge - Re-evolution (mini mix) by basswatchers

    sabato 4 giugno 2011

    I CANI: MAI FU SCRITTO UN PLURALE MAIESTATIS PIU’ EFFICACE!

    Vi chiederete sicuramente perché abbia scritto “Plurale Maiestatis”, bè in realtà I cani sono Uno soltanto: che non abbaia, ma morde con le sue pungenti parole e melodie.
    Roma, electropop ed istantanee di vita : tre semplici parole per definire “Il sorprendente album d’esordio dei cani “.  Una malinconica visione della realtà tra ragazzi che non riescono a “ smettere di fumare” perché ne sono troppo affezionati, tra ragazzine che si credono alla moda con “leggings fluorescenti “ e generazioni di genitori che non sanno dove collocarsi “ radical chic senza radical, critici musicali o insegnanti di teatro”.
    Difficile capire la fonte d’ispirazione di quest’artista, qualche vaga reminescenza ci riporta a Vasco Brondi (citato anche lui in una delle canzoni), ai Baustelle e per la visione disillusa della nostra società sicuramente ai Zen Circus.
    Nel giugno dell’anno scorso, come un fulmine a ciel sereno, comparve il primo singolo “ I pariolini di 18anni “. Grande ventata di novità per l’ambiente dell’alternative italiana. L’ascolto dell’album è una semplice immersione in una cascata di parole che all’inizio sembrano inondarci ma poi la conclusione è diretta, chiara e concisa. Non ci sono giri di parole “ Le velleità ti aiutano a scopare” , non ci sono mezzi termini “ Dj che aspirano coca” . Attente indagini sulla nostra realtà quotidiana da Santoro a Saviano, da semplici baristi a coppie di fidanzati che non trovano il coraggio di lasciarsi, per poi passare alla bulimia ed all’anoressia, malattie tristemente note ai giovani della nostra generazione.  Tutti i brani ostentano una sottile malinconia che ci riporta alle grandi metafore utilizzate dalle “Luci della Centrale elettrica” .
    L’elettronica pervade il tutto forse “colpa” dei sintetizzatori anni ’80 che vengono utilizzati, molto vicini alle influenze dei ben più famosi MGMT.
    Tuttavia la mia “follia preferenziale” è Wes Anderson: mi fa venire in mente un concetto che purtroppo sta passando al dimenticatoio……Tutto si può cambiare e capovolgere, perché in fin dei conti “ i cattivi non sono cattivi , davvero! “.
    A mio modesto parere I cani sono la nuova rivelazione del 2011…Perché “ Non li fermano quasi mai “ 
    Buon Ascolto










    Link: I Cani


    P.s. Grazie ad Angela per la recensione e per essersi imparata tutte le canzoni a memoria :D

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